Borgo Cascina Conti

Milano, Italia

info                                  +

stato: in costruzione, 2022

dimensione: 9.500 mq + spazi aperti

tipologia: residenze

crediti

Team:

Andrea Borri Architetti

Giuliano Godoli

Consalez Rossi Architetti

Francesca Peruzzotti

Marina Martello

 

Impianti:

Sia - Studio Ingegneri Associati

 

Strutture: R4m Engineering

Progettazione e Direzione Lavori: Andrea Borri Architetti

Consalez Rossi Architetti Associati

 

Rendering: Tecma Solutions Spa

Foto: Andrea Borri Architetti

 

Il progetto di Borgo Cascina Conti è stato per lo studio Andrea Borri Architetti l’opportunità di costruire un intero complesso residenziale, composto da due edifici comprendenti oltre 50 unità abitative di nuova costruzione.

 

il contesto

Borgo Cascina Conti sorge nell’area Nord di Milano, nel quartiere di Greco, un antico borgo originariamente alle porte della città. Inglobato nel tempo come quartiere metropolitano, Greco mantiene ancora oggi una grande identità.

 

Negli ultimi anni, l’area è stata oggetto di un piano d’intervento di iniziativa privata, con l’obiettivo di recuperare e valorizzare gli edifici storici e di creare di nuovi spazi per la collettività.

 

Il lavoro di Andrea Borri Architetti si inserisce in questa cornice, caratterizzata da una forte valenza culturale e sociale per la comunità di questa parte di città.

I due edifici che costituiscono il progetto architettonico firmato dallo studio si trovano in un punto nevralgico, accanto alla piazza dell’antico borgo, tra la chiesa barocca di San Martino e la rinascimentale Cascina Conti.

 

il progetto

Il progetto include 9.000 i metri edificati, più le aree esterne. In armonia con il contesto originale, nelle nuove architetture lo studio ha immaginato uno sviluppo orizzontale. I due edifici sono composti rispettivamente da due e tre piani, ciascuno disposto intorno ad una corte interna.

 

Grande importanza è stata riservata alle aree esterne e alle zone comuni in accordo con la filosofia progettuale di Andrea Borri Architetti, fortemente condivisa dai committenti Mario Beltrame e Diego Visconti. Il progetto include infatti un ampio giardino condominiale protetto da alberature e caratterizzato da percorsi e spazi per l’incontro, il gioco e la socialità.

 

interni

Attraverso un grande sforzo progettuale si è riusciti a tagliare ogni unità immobiliare in maniera unica, conferendo ad ogni residenza un carattere peculiare e personale per andare incontro alle diverse necessità di ogni tipo di famiglia.

Tutte le nuove abitazioni hanno elevati standard di comfort abitativo interno (ventilazione meccanizzata controllata, isolamento termico ed acustico, …) e sono dotate di ampi spazi esterni (balconi o terrazzi) che si affacciano sul giardino condominiale.

Le ampie finestrature sono state progettate per favorire una maggiore relazione col verde del giardino e per favorire quanto più possibile l’illuminazione naturale agli ambienti.

 

esterni

La caratteristica principale del progetto architettonico è data dalla forma e dalla disposizione degli edifici che, attraverso un rapporto tra pieni e vuoti, vanno a creare due corti e completarne una terza.

 

sostenibilità

Il progetto architettonico di Andrea Borri Architetti ha fatto si che gli edifici rientrassero nella categoria energetica A++.

L’elemento principe sotto il punto di vista della sostenibilità è l’uso della geotermia abbinato all’impiego di pannelli solari e fotovoltaici. Gli edifici sono fortemente isolati sotto il punto di vista termico, studiati per favorire al massimo la naturale circolazione dell’aria e collegati attraverso ascensori ad alta efficienza.

La gestione degli spazi verdi è prevalentemente basata sull’accumulo e sull’utilizzo dell’acqua piovana, per non gravare sul consumo idrico degli edifici

 

lo stile

L’estetica delle facciate si basa sul principio della scomposizione per sottrazione degli elementi rispetto alla muratura. L’architettura crea un’alternanza volutamente dinamica e scomposta, al fine di evitare la ripetitività monotona tipica dei complessi contemporanei.

I due edifici riprendono il linguaggio compositivo tradizionale del luogo reinterpretandolo con materiali e tecniche realizzative contemporanee. Viene infatti ripresa la disposizione volumetrica a corte della Cascina Conti e anche le pareti esterne riprendono l’utilizzo del mattone paramano e dell’intonaco, con una palette di colori chiari per conferire luminosità.

Gli elementi compositivi più attuali sono inseriti con precisione, assicurando la maggior coerenza possibile con l’immagine consolidata dei volumi: i tetti a falda, la disposizione a corte e le altezze ridotte.

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